Trattoria da Giulio in Pelleria

Marilina, l’attuale proprietaria della trattoria, ci racconta la storia tramandata da generazioni dalla sua famiglia.

Una storia all’insegna della semplicità e della buona cucina contadina.

Nel 1945 i miei nonni, Giulio e Renata, aprirono il bar che si trovava a circa 100 metri dalla attuale sede,  iniziarono a preparare le colazioni al mattino presto, agli operai che si trovavano in zona (a quel tempo i quartieri erano piccole città e densamente popolati) , ed erano veri e propri pasti: acciughe marinate, formaggi, salumi etc .
Da qui cominciarono a cucinare piatti anche da asporto, perché si era diffusa la voce delle bontà che preparavano; cucinavano la zuppa di farro, i tortelli, il baccalà e quei piatti poveri della cucina locale.

Una cosa che la nonna mi ripeteva negli ultimi tempi che ricordava benissimo, era che in una notte lei, la mia mamma e una lavorante, avevano fatto a mano 5000 tortelli da asporto.

Per quanto riguarda il farro , posso asserire, senza tema di smentita, che sono stati i primi a proporlo, provenendo entrambi da famiglie contadine, il farro lo conoscevano bene, lo preparavano come zuppa per la famiglia, perché costava poco.
Il mio locale ha avuto poi “ il massimo splendore “ , quando hanno preso le redini i miei genitori, Emilietta ( figlia di Giulio e Renata ) e Paolo ( che tutti chiamavano Giulio ) ed i miei zii, Giampiero ( fratello della mamma ) ed Olanda ( moglie di Giampiero), parliamo dell’inizio degli anni ‘ 70 fino al 2003 .
Gli anni ‘ 70 , ‘ 80 e ‘ 90 , sono stati anni “d ‘oro “ , non c’era persona che passasse da Lucca ( anche personaggi famosi) che non volesse venire da Giulio, per prenotare, pensate che per il sabato, occorrevano due mesi di attesa ( c’erano anche meno ristoranti) ; nel mio ingresso sono tutt’ora in mostra le foto di attori e personaggi famosi di quel periodo.
La cucina proposta è sempre stata la cucina della tradizione locale , povera e contadina ; quando nei ristoranti degli anni ‘70, venivano proposte lasagne, farfalline al salmone e altri piatti più raffinati, i mie cucinavano il farro, la farinata, il baccalà, la cioncia, il picchiante ed altri che, ancora oggi sono presenti nel menù .
Nel 1991 si trasferirono, non senza polemiche, nella sede attuale, a causa dei vari regolamenti, che avevano reso impossibile continuare a lavorare nel vecchio locale . Hanno poi continuato fino al 2003 , quando gli zii si ritirarono, e decidemmo così di continuare io ed i miei genitori.
Nel corso degli ultimi anni, il mio babbo ha avuto problemi di salute ( è purtroppo venuto a mancare quattro anni fa ) , ed io ho preso le redini del locale.
Non è stato semplice, perché nel frattempo il ristorante era rimasto chiuso quasi un anno e dal 2004, quando riaprimmo, fu quasi come ricominciare da capo, ma potevamo contare su un nome che ancora veniva ricordato e piano piano sono riuscita con i miei prima e da sola poi ( ma con un team di collaboratori straordinari che sono con me da quando abbiamo riaperto ) ad avere una clientela affezionata, sia di Lucchesi, che di turisti italiani e non.

Fino ad oggi…

LA MIGLIOR CUCINA LUCCHESE

CUCINA TIPICA

Cucina Tipica

Locali e sapori tipici della cucina Lucchese. Ricchi di storia e di emozioni senza tempo.

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Tortelli Lucchesi

I Tortelli Lucchesi

Pasta rustica e tirata a mano come la tradizione vuole, il ripieno è fatto di arrosti di carne e spezie, il tutto avvolto da un ragù di carne, ed impossibile non fare la scarpetta.

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Zuppa di Farro

Il Farro

E’ una qualità di grano che nasce in zone anche povere e resiste a basse temperature, era un alimento in grado di sfamare e poco costoso ,che i nonni, di famiglia contadina cucinavano spesso.

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La Farinata

Quando veniva preparata la zuppa di cavolo nero, nel brodo che rimaneva, veniva cotta la polenta così nasceva la farinata. Ma la farinata è ancora più buona quando fredda e viene fritta! Una vera leccornia!

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